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Ableton Live: funzionalità e praticità

Coperina Ableton Live

Vuoi conoscere in modo non troppo tecnico e con approfondimento teorici inutili Ableton live 10? Allora sei nel posto giusto.

 

Oggi andiamo ad analizzare le utime 2 versioni di Ableton Live e ci soffermiamo in particolar modo sull’ultima versione rilasciata. E successivamente diamo un’occhiata veloce anche alle sue interfacce hardware come il launchpad, i vari push e così via…

Cominciamo quindi con il descrivere brevemente ableton live 9 ed a distinguere le modifiche che gli sviluppatori hanno adoperato e implementato nella nuova versione ovvero ableton live 10.

Innanzitutto la peculiarità di ableton live 9 è quella di avere la possibilità di lavorare su due schermate differenti, switchabili con semplice clicco del mouse.

Una di queste schermate è quella che vediamo appena apriamo il programma ed è la così detta Schermata di Sessione, principalmente utilizzata per l’utilizzo di sessioni live.

La seconda schermata è detta di Arrangiamento, ed è quella che si utilizza principalmente per creare basi rap o altre tipologie di musica elettronica.

Ableton 9 presenta le funzionalità classiche di ogni sequencer, quindi l’armamento della traccia., il solo, il muto, il volume,il panpot e la cara sezione dedicata all’inserimento di effetti o tracce audio.

Con ableoton 9 possiamo modificate i Bpm e attivare il metronomo nonché la possibilità di modificare la quantizzazione. Esistono le opzioni di messa in playstopregistrazione e le opzioni che riguardano il loop globale del progetto.

Si trovano anche delle funzionalità dedicate al mappaggio midimonitoraggio della CPU e dell’Hard Disk.

È presente la sezione di File Browser, ovvero quella dove possiamo selezionare suoniloopsVST ed effetti audio che vogliamo utilizzare. Possiamo inoltre aggiungere e personalizzare le nostre librerie di suoni.

All’ interno del programma sono presenti diversi Plug-in tra i quali VST e altri plugins esterni che si possono installare tranquillamente sul nostro computer.

Come ultime funzionalità con il Look Feel abbiamo la possibilità di personalizzare l’aspetto grafico e del design del sequencer, mentre nella voce Audio troviamo le impostazioni di configurazione I/O e ancora molto altro.

 

Eccoci qui, ora ti descrivo per bene uno dei migliori software per l’elaborazione audio che sia mai esistito, Ableton Live 10 e le sue nuove aggunte!

Ableton Live 10 è una DAW relativamente giovane rispetto alle altre presenti nel mercato ma allo stesso tempo vecchiotta abbastanza da poter essere considerata una delle più utilizzate a livello mondiale, infatti il suo approdo risale al 2007.

È una DAW molto generalista, che può essere sfruttata non solo per la realizzazione di musica elettronica ma anche per produrre qualsiasi altro genere musicale si voglia. Tuttavia come è giusto che sia le sue specifiche interne dà il meglio di sé in quest’ambito.

Ableton live 10 oltre a tutti i moduli integrati ha un vasto mondo per migliorare l’esperienza da PRODUCER in sé anche considerando il solo Max for Live con il quale è possibile espanderne dei classici VST e AU al mondo Push e Link per l’utilizzo esclusivo con l’hardware esterno.

Con l’ interfaccia di sessione abbiamo sempre le nostre care schermate come la Live che si presenta in modo ben organizzato in due finestre principali, una dedicata alla visualizzazione delle tracce e dei brani e una dedicata al mixer.

Tramite delle icone piccole dette clip, possiamo sapere con certezza il formato e delle informazioni audio dei nostri brani.

Permette la riproduzione sincronizzata e perciò si possono montare delle tracce una sopra l’altra, creando diverse mix ritmici e con la giusta sincronia. In realtà dalla vista sessione si può fare molto altro ma questo è uno dei tratti più importanti e distintivi.

Mentre con l’interfaccia di arrangiamento abbiamo un aspetto più familiare. All’interno possiamo trovare la classica lista tracce con il loro relativo contenuto.

Ableton live 10 contiene una catena strumenti ed effetti a disposizione di una data traccia selezionata e può mostrare il contenuto di una clip creata nella vista sessione che è pure visualizzabile dalla vista arrangiamento.

 

Gli strumenti virtuali già integrati in Live sono tanti e di alta qualità.

Tuttavia non saranno sufficienti a sopperire alle esigenze di ogni PRODUCER, ma tra le DAW oggi in commercio sono certamente tra i migliori per la produzione elettronica.

Si parte dai synth per l’ emulazione dei suoni tramite hardware-vintage per arrivare ai sintetizzatori indirizzati alla creazione di suoni moderni o astratti. Si passa poi per i campionatori e gli strumenti dedicati alla creazione di drum kit e pattern ritmici.

Non bastasse questo a soddisfare le necessità di produzione, ci sono anche i packs , ovvero pacchetti contenenti altri loop, sample e/o preset degli instrument già integrati.

Ce n’è un po’ per tutti i gusti, dai loop per la creazione di beat, ai suoni orchestrali, ai pacchetti dedicati a build up e drop.

La versione 10 porta un nuovo ed innovativo instrument, Wavetable, e ben 10 nuovi packs+3 sistemi aggiunti. Nello specifico:

Wavetable è una funzionalità che utilizza forme d’onda da sintetizzatori analogici e altri strumenti per modellare i suoni grazie a particolari filtri analogici. Nel suo interno sono presenti tre nuovi effetti: Echo, che è un plug-in fantastico sperimentale con qualità sia analogiche che digitali, Drum Buss, un all-in-one  per la modellazione delle percussioni, con enfasi su vivacità del suono e regolazione della risposta transitoria e infine Pedal, che utilizza il protocollo circuit-level per creare pedali per chitarra virtuale per distorsioni e fuzz overdrive. Gli sviluppatori di Ableton ci dicono che non è utilizzabile solo per le chitarre, ma può essere usato per riscaldare vocals, batterie e sintetizzatori.

tra i 10 nuovi packs abbiamo:

  • Drum Booth
  • Electric Keyboards
  • Synth Essentials
  • Build and Drop
  • Glitch and Wash
  • Drive and Glow
  • Punch and Tilt
  • Drum Essentials
  • Skitter and Step
  • Chop and Swing

Tra i 3 sistemi aggiunti per l’interfaccia hardware abbiamo:

  • Link: sistema che permette di mettere in comunicazione via wireless uno o più dispositivi che condividono il medesimo standard. Ad esempio due computer con Live aperto che agiscono contemporaneamente e in perfetta sincronia e anche altri possibili scenari. Si possono sincronizzare anche con i prodotti AKAI MPC Live e AKAI MPC X, app Android, app iOS e addirittura alcune altre DAW che girano su Windows e macOS.

 

  • Push è il controller personalizzabile di Ableton che, integrandosi con Live 10, permette di espanderne molte potenzialità e trasformare la DAW in uno strumento musicale fisico e reale. Con Live 10 arrivano anche nuove features nell’integrazione fra i due, rendendo questa connessione ancora più versatile e pulita.

 

  • Max for Live è un ambiente di lavoro integrato esclusivamente in Live 10 che permette di personalizzare il flusso di lavoro e la creazione di suoni, utilizzando device già pronti o creandosene in proprio di nuovi. È presente nuova funzionalità di routing multi-canale audio per le prestazioni audio surround. Inoltre, è possibile aggiornare i dispositivi Max for Live, migliorare la modulazione e migliorare la mappatura se si desidera approfondire la creazione della patch.

Il prezzo di Ableton Live 10 rimane più o meno a quello di Live 9. Esistono 3 versioni di download per Live 10 costano € 79 per Live Intro, € 349 per Live Standard e € 599 per Live Suite.

Se non puoi spendere queste cifre senza essere garantito di un buon risultato , Ableton offre il 20% sul prezzo di acquisto di Live 9 e un accesso gratuito a Live 10. Accesso che ovviamente impedirà il salvataggio delle opere composte e che detiene esclusivamente le funzioni della versione più “scrausa”.

Ah, cosa importante è disponibile sia per WINDOWS che per MacIOS.

Puoi acquistare Ableton Live 10 o passare alla prova gratuita qui: : https://www.ableton.com/en/

 

Adesso che abbiamo parlato del succo del prodotto voglio proporti una serie di ragioni per la quale se sei interessato ad usarlo, non potrai documentarti adeguamene in giro per il web.

Per usufruire al meglio di questo programma non bisogna essere per forza già degli esperti dj o producer, perché lo ritengo perfetto anche per i meno esperti che si vogliono dedicare al mondo della musica elettronica. Tuttavia se appartieni a questa ultima categoria di persone dovresti stare attento alle informazioni che circolano per la rete in quanto poterti trovare molta confusione nei concetti e nell’ambito pratico. Infatti non tutte le persone che divulgano informazioni sul web sono esperte ed affidabili e molte volte le loro linee guida non combaciano l’una con l’altra.

Per questo il primo consiglio che ho da darti è quello di frequentare dei corsi che siano il più professionali possibile e che riescano ad approfondire la materia più dal punto di vista pratico e sostanziale e non dal punto di vista teorico.

Il mio secondo consiglio inerente al primo riguarda la scelta e appunto di come scegliere questi corsi. Devi stare molto attento, infatti, alle ladrate che si trovano in giro per internet. Molti corsi si offrono come semplici e ricchi di contenuto , il problema sta nel fatto che il primo aggettivo non è mai veritiero. Questi sono corsi sempre pieni di molto contenuto ma che non riescono a collegarlo in un filo logico crescente, che vada ad accrescere la professionalità di chi li segue e non rendono mai chiarissimo un concetto apparentemente inutile allo scopo del medesimo.

Come terzo consiglio voglio curarti del tuo budget che forse andrai a spendere per delle raccomandazioni futili. Purtroppo io stesso sono stato tratto in inganno da molti FINTI PRODUCER che dicevano di acquistare molti prodotti hardware al fine di essere più capaci di creare musica elettronica. Io,come molte altre persone, nella mia ignoranza mi convinsi si spendere ingenti cifre per apparecchi che alla fine non sapevo nemmeno utilizzare. Questo perché i producer in questione che creano questi “video corsi” hanno accordi di affiliazione con le aziende produttrici e alla fine non gli interessa mai dell’ istruzione che concepiscono ma ovviamente solo dalle entrate che recepiscono nelle tasche.

Ma non preoccuparti, perché io oggi sono qui per farti trovare la giusta via da percorrere.

Perché dovresti fidarti di me? Beh seguimi e te lo dimostro.

In giro per il web, dopo molti mesi di fregature e spese, sono riuscito a trovare un vero e proprio esperto Producer che produce musica elettronica da molti anni. Il bello è che è italiano e ultimamente ha creato dei video corsi Online completamente in italiano che spiegano per bene il funzionamento di Ableton nei minimi dettagli ma senza scendere troppo nell’esame teorico ma concentrandosi sempre di più nella parte pratica di un concetto essenziale.

Con lui sono riuscito nell’arco di 2 settimane a diventare abbastanza esperto nel mixare perfettamente le traccie e a crearmi la mia personale playlist che è stata molto apprezzata da colleghi e amici. Per dirti prima coi corsi random che seguivo online non riuscivo nemmeno a creare un giusto Delay. Secondo me rappresenta il giusto mix tra qualità e professionalità. E fidati che vale molto più dei soldi che costa.

 

Puoi accedere ai video corsi tramite questo link: https://musicproduceroriginale.it

È presente anche un ora di video lezione nel caso non ti sentissi preparato o sicuro di effettuare subito l’acquisto con la quale potrai verificare se per te il corso è valido.

Ecco a te un breve assaggio di quello che imparerai seguendo il corso.